BaroccOro, gioielli che raccontano la Sicilia oltre le mode

BaroccOro, gioielli che raccontano la Sicilia oltre le mode
La prima cosa che colpisce è il colore. Verdi di fichi d’India, neri di lava, ori che sembrano presi in prestito dalle cornici dei palazzi barocchi. Dietro BaroccOro, però, non c’è solo un’estetica riconoscibile: c’è una storia familiare, una terra precisa e un’idea molto chiara di cosa significhi oggi fare artigianato in Sicilia.
Una piccola realtà di famiglia, tra fotografia e ceramica
Al centro del progetto c’è Marinella Stornello, fondatrice e anima creativa. La sua storia parte da una famiglia di fotografi, tre generazioni abituate a raccontare persone e momenti attraverso l’obiettivo. Cresce a Vigevano, lontano dalla Sicilia ma con un legame costante con l’isola, fatto di estati trascorse tra paesaggi assolati, architetture barocche e mercati pieni di colori.
Accanto alla fotografia, con il tempo, si fa strada un’altra passione: la ceramica e i gioielli. Marinella si avvicina alla pittura su maiolica, esplora forme e decori tipici della tradizione siciliana e inizia a trasformarli in piccoli oggetti da indossare. Arriva il momento della scelta: lascia la fotografia, rientra in Sicilia e apre un punto vendita a Ragusa Ibla.
Da lì nasce BaroccOro: non solo uno spazio espositivo, ma un vero e proprio laboratorio artigianale, in cui le collezioni prendono forma direttamente dalle mani di chi le crea. I soggetti sono quelli della memoria: fichi d’India, melograni, decori barocchi, richiami alla ceramica di Caltagirone, tutti rielaborati con uno sguardo contemporaneo.
Accanto a Marinella c’è Marika Cannizzo, figlia e figura chiave sul piano organizzativo e commerciale. Laureata in Lingue, porta nel progetto una forte apertura verso l’esterno: si occupa di contatti, fiere, distribuzione, clienti italiani e stranieri. L’equilibrio è netto: una bottega radicata in Sicilia, ma con una naturale vocazione internazionale.
Il laboratorio di Ragusa: lava, ceramica e pietre dure
BaroccOro è, prima di tutto, un laboratorio di piccole dimensioni, a conduzione familiare. Qui nascono bijoux artistici che combinano ceramica dipinta a mano, lava dell’Etna e pietre dure, spesso accompagnate da componenti in metallo e argento placcato oro.
La ceramica richiama immediatamente la tradizione siciliana: motivi vegetali, volute, intrecci floreali che rimandano alle maioliche di Caltagirone e alle decorazioni delle case antiche. La lava è un materiale identitario: scura, porosa, fortemente materica. Introduce un elemento quasi vulcanico nei gioielli, un contrasto netto rispetto alla lucentezza degli smalti e dei metalli. Le pietre dure e le perle aggiungono bagliori più classici, smorzando o esaltando i colori a seconda delle combinazioni.
Ogni pezzo viene progettato, montato e rifinito a mano. L’effetto non è quello di una produzione industriale, ma di un dialogo continuo tra design e artigianato, dove la serialità è limitata e i dettagli cambiano leggermente da un gioiello all’altro: una sfumatura di verde diversa, una pennellata più marcata, una combinazione di elementi unica.
La Sicilia come linguaggio visivo
Osservando le collezioni, emerge un alfabeto visivo molto riconoscibile.
•    I fichi d’India diventano piccole sculture in ceramica, tridimensionali, con attenzioni alle spine, alle macchie, ai passaggi di colore dal verde al rosso.
•    Le ruote dei carretti si trasformano in motivi circolari e grafici, ripresi non solo nei gioielli ma anche negli accessori moda.
•    I decori barocchi riecheggiano cornici, altari, balconi in pietra: volute dorate, elementi ornamentali che trovano spazio su anelli e ciondoli.
È una Sicilia di contrasti, fatta di lava nera e ceramica lucida, di frutti popolari accostati a pietre più “nobili”, di simboli tradizionali trasposti in chiave attuale. I gioielli diventano frammenti di paesaggio e di immaginario: piccoli elementi capaci di evocare una terra anche a chilometri di distanza.
Chi li indossa spesso porta con sé un ricordo, un legame familiare, un viaggio. O, semplicemente, la fascinazione per un’estetica che non rinuncia alla sua radice territoriale.
Dal laboratorio alle istituzioni culturali internazionali
Uno snodo importante nella storia di BaroccOro è la selezione di alcune creazioni da parte di una grande istituzione museale internazionale in occasione di una mostra dedicata alla Sicilia. Alcune collane e orecchini – in particolare delle linee Monete Antiche e Le Barocchine – sono stati scelti come esempi di artigianato contemporaneo legato alla cultura dell’isola.
Questo passaggio racconta molto della natura del marchio: le collezioni nascono in un laboratorio di Ragusa, ma parlano una lingua comprensibile anche fuori dall’Italia. La combinazione di materiali simbolici (lava, ceramica, metalli) e riferimenti iconografici (monete, elementi barocchi, motivi popolari) permette a questi gioielli di dialogare con chi guarda e con chi li indossa, anche lontano dalla loro terra d’origine.
Fiere, passerelle, collaborazioni nel mondo degli accessori
Nel tempo, BaroccOro ha affiancato alla produzione in laboratorio una presenza sempre più strutturata nel mondo delle fiere e degli eventi di settore. Partecipazioni a manifestazioni dedicate all’artigianato e alla moda hanno permesso al marchio di farsi conoscere da un pubblico ampio, fatto sia di visitatori finali sia di buyer e operatori del settore.
A questa dimensione si è aggiunta un’evoluzione naturale: oltre alla gioielleria, il progetto si è allargato a abbigliamento e accessori moda. Kaftani, foulard, borse e altri capi riportano gli stessi motivi delle collezioni in ceramica: ruote, tralci vegetali, simboli popolari siciliani, tradotti su tessuti e materiali diversi.
Non è un cambio di identità, ma un’estensione coerente: lo stesso immaginario visivo si muove da un supporto all’altro, dai lobi e dal collo fino a spalle, mani, silhouette. Il risultato è un piccolo universo riconoscibile, in cui un orecchino dialoga con una borsa, un ciondolo con un foulard.
Un racconto di artigianato contemporaneo
Al di là delle collezioni e delle partecipazioni a eventi, BaroccOro resta prima di tutto una storia di artigianato contemporaneo.
Ci sono alcuni elementi che la definiscono con chiarezza:
•    Il percorso personale di Marinella, che passa dalla fotografia alla ceramica, dalla Lombardia alla Sicilia, portando con sé uno sguardo allenato all’immagine e alla composizione.
•    La scelta consapevole di tornare e restare in Sicilia, investendo in un laboratorio radicato nel territorio, con tutte le sfide che questo comporta.
•    La costruzione di una nicchia specifica all’interno del Made in Italy, fatta di gioielli che non inseguono un minimalismo globale, ma rivendicano la propria provenienza.
•    La dimensione familiare, con Marika che affianca la madre dando struttura e respiro al progetto, unendo lingue, competenze commerciali e sensibilità per il turismo e l’accoglienza.
In questa traiettoria si ritrova il senso di un marchio che non vive soltanto di immagini, ma di scelte concrete: l’uso della lava, la lavorazione della ceramica, la volontà di trasformare simboli popolari in accessori da indossare ogni giorno.
Ogni gioiello di BaroccOro sembra nascere dall’incontro tra memoria personale, tradizione siciliana e ricerca estetica. Un piccolo oggetto che porta con sé una storia, costruita nel tempo da mani che dipingono, modellano, assemblano. E da una famiglia che ha scelto di farne il proprio mestiere.

 

Credit: Daniela Devecchi

https://alphabetcity.it/2026/01/16/baroccoro-gioielli-che-raccontano-la-sicilia-oltre-le-mode/

 

 

Italiano